Cocorosie - Grey Oceans (♪♪♪)
nel complesso questo disco, molto arty, non mi piace. ma la title track è qualcosa di sorprendente, testo no-sense, voce freak, piano struggente per un risultato weird. la sagra del prestito.
She & Him - Volume Two (♪♪♪)
io amo ed odio zooey deschanel. anticipo subito che di “him” non mi interessa parlare e quindi non ne parlerò. dicevamo di zoooooey. è bella, ma viene da prenderla a sberle, ha una voce fastidiosa, ma è brava (faccio notare il chiasmo). sia da attrice, che da cantante fa roba carina, ma non eccezionale. l’incredibile ambiguità di zooey. ah, mi piaciucchia, ma ovviamente non più di tanto, “thieves”.
Basia Bulat - Heart Of My Own (♪♪♪♪)
troppo spesso ascoltando gli album dei cantautori si rischia di addormentarsi su mugulii e i vocalizzi accompagnati da una loffia chitarra acustica, il cui massimo guizzo è lo “swiiiiiish” del cambio di accordo. con la canadese (chi ha detto canada?!) bulat non si corre di certo questo rischio. anzi, gli arrangiamenti di questo lavoro sono decisamente curati.tranne un paio di brani nella seconda parte, ogni canzone fa sentire la sua vivida presenza, anche se “gold rush” ha monopolizzato la mia attenzione. e ora la riascolto. e poi la metto nella playlist del meglio della “tvue indiez compilation special and limited edition vol. 1,618.
Woodpigeon - Die Stadt Muzikanten (♪♪♪♪+)
un album di quindici canzoni di cui una decina potrebbero tranquillamente essere singoli da classifica. serve altro? sì, serve, perchè parliamo di una band canadese. e il canada, dio l’abbia in gloria, “caga in testa a tutte le altre scene”. niente traccia consigliata, perchè questo album s’ha da ascoltare dall’inizio alla fine.
Nana Grizol - Ruth (♪♪♪)
il collettivo della georgia può contare su ex membri dei colossali neutral milk hotel, ma in questo lavoro il loro sound caratteristico non buca abbastanza l’orecchio dell’ascoltatore. non a caso il momento migliore è nelle note malinconiche di “alice and gertrude”.