Eleh - Location Momentum (♪♪♪+)
prima un’informazione di servizio: non si sa se sotto lo pseudonimo “eleh” si nasconda un solo artista od un gruppo. così, l’ho letto in giro e volevo dirlo. ho già ascoltato album “ostici”, roba che i puristi del ludovico van o i citazionisti del rockz si farebbero impalare piuttosto che riconoscere come “musica”, ma questo li batte tutti. asciutto sino al midollo, potrebbe essere quello che si definisce “minimalismo”, ma l’uso comune che si fa del termine crea confusione e non identifica il contenuto di “location momentum”. a qualcuno potrebbe ricordare il suono delle “prove tecniche di trasmissione”,a qualcun altro l’apparizione di tonalità diverse dello stesso colore in una definita zona di un quadro rothkiano o l’ancor più radicale bianco su bianco di malevic. si può discutere per ore sulle reminiscenze, però il fulcro del lavoro sta nella creazione di un universo sonoro di cui non abbiamo l’àncora del passato. non esiste un’adeguata educazione musicale, figuriamoci se ce n’è una per questa dimensione staticopulsante. la cover è praticamente quella del deludente “constellations” dei balmorhea senza illuminazione.