Pepepiano - Trash Castles EP (♪♪♪)
diamo un ascolto al progetto del californiano david bird. “fire hands” si presenta in salsa psichedelicobalneare e fa roteare la nostra testa a destra e a sinistra, col rischio di farci rovesciare il cocktail che teniamo in mano. “fish farm”, invece, nella deriva glith riceve le interferenze di qualche radio che trasmette in onde corte. senza prendere un respiro ci si tuffa nella propulsione ipnagogica targata “whisper, yer conch shells”, brano di nemmeno due minuti ben scandito a metà da un cambio d’intensità. una triste poetica indietronica copre la lunga “perfect lives”, preludio al finale di “and i washed my wit in the atlantic”, in cui, dopo un un’intro quasi hip hop, si entra in un teatro completamente deserto mentre una chitarrina viene pizzicata e il suono delle sue corde viene riflesso dalle ampie pareti dell’edificio. un quarto d’ora di ricordi e sospiri.