Curly Like Maria - It’s Just A Ride (♪♪+)
sotto la mole nascono i curly like maria, all’esordio con “it’s just a ride”. dai primi brani appare chiaro che l’ondata lo-fi ha ormai colpito nuovamente anche la nostra penisola, e questo è un bene. non è altrettanto positivo, invece, l’apparente immobilismo stilistico che relega questo lavoro nel meandro del “wannabe” indie rock anni ‘80, al di qua ed al di là dell’oceano, fra vecchio e nuovo continente. ogni tanto un’armonica prova ad allargare i confini, ad esplorare nuovi orizzonti, come in “bad affair”, brano poliedrico che attraverso diversi cambi di ritmo giunge ad un finale in cui basso e batteria sembrano essere stati scippati agli husker du. un altra canzone che scandaglia il fondale del mare musicale è “black belt elvis”, per la sua attinenza col mondo prog. il resto è una sonnacchiosa riproposizione. il discorso è il solito, “s’ei piace, ei lice”, e senza dubbio alcuni nostalgici troveranno in questo lavoro pane per i loro denti.