Phonaesthetics '10


Per minacce o altro:
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Agatha
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Altro
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Heike Has The Giggle
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Lady Tornado
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Los Massadores
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Magdalene
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My Vain Therapy
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Si Non Sedes Is
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Valentina Dorme
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Vermillion Sands
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Violent Breakfast
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e le rispettive label

Phonaesthetics ringrazia le band e gli artisti che hanno pubblicato nei loro siti le recensioni

e tutti i "followers"!
J8b!t - I Am The Black, I Am The White (♪♪♪+)dopo aver commentato l’ultima fatica dei cobol pongide si torna a parlare di micromusic e 8bit, quell’universo parallelo alla musica “ordinaria” dove la ricerca della strumentazione è parte integrante del risultato finale. j8b!t è una giovane artista romana che al tradizionale utilizzo del mitico game boy ha preferito quello del più innovativo nintendo ds. i am the black, i am the white è il suo primo lavoro distribuito dalla 51beats. ma entriamo nel vivo dell’ep. per “my marionettes” inizio carico di mistero, un paio di minuti nel livello che prelude all’incontro con il boss finale e poi un irresistibile crescendo su basi ballabili. toni danzerecci, ma più acidi e spigolosi, per “bozo”, brano in cui a farla da padrona è la componente percussiva. richiami a quanto appena sentito anche in “the braggart, scheggia musicale di poco inferiore ai due minuti che si fa ricordare per la rottura della dimensione contemplativa attraverso la presenza di apparenti disturbi dell’audio (tipici del glitch, per l’appunto). prima del gran finale si torna a muovere il corpo con “hocus-pocus”. finale, come detto, in tensione verso il sublime, aperto a divagazioni spazio-temporali: “le carillon sur la lune” si discosta dal resto dei brani, per lunghezza e per inclinazione, dando all’intero lavoro quel tocco di malinconia utile per allargare gli orizzonti della sperimentazione presente e futura. la semplicità e la creatività vincono ancora.

J8b!t - I Am The Black, I Am The White (♪♪♪+)

dopo aver commentato l’ultima fatica dei cobol pongide si torna a parlare di micromusic e 8bit, quell’universo parallelo alla musica “ordinaria” dove la ricerca della strumentazione è parte integrante del risultato finale. j8b!t è una giovane artista romana che al tradizionale utilizzo del mitico game boy ha preferito quello del più innovativo nintendo ds. i am the black, i am the white è il suo primo lavoro distribuito dalla 51beats. ma entriamo nel vivo dell’ep. per “my marionettes” inizio carico di mistero, un paio di minuti nel livello che prelude all’incontro con il boss finale e poi un irresistibile crescendo su basi ballabili. toni danzerecci, ma più acidi e spigolosi, per “bozo”, brano in cui a farla da padrona è la componente percussiva. richiami a quanto appena sentito anche in “the braggart, scheggia musicale di poco inferiore ai due minuti che si fa ricordare per la rottura della dimensione contemplativa attraverso la presenza di apparenti disturbi dell’audio (tipici del glitch, per l’appunto). prima del gran finale si torna a muovere il corpo con “hocus-pocus”. finale, come detto, in tensione verso il sublime, aperto a divagazioni spazio-temporali: “le carillon sur la lune” si discosta dal resto dei brani, per lunghezza e per inclinazione, dando all’intero lavoro quel tocco di malinconia utile per allargare gli orizzonti della sperimentazione presente e futura. la semplicità e la creatività vincono ancora.

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